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Joint Venture Sony - TCL, vediamo...

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Marino.Manolo
Genius

Joint Venture Sony - TCL, vediamo...

"Io ne ho viste cose (Sony) che voi umani non potreste immaginarvi"

 

Forse lo avrei pronunciato prima della fine, ma strategicamente parlando, io a capo di tutto avrei agito diversamente? Ti ci devi trovare a decidere, altrimenti è solo il Cuore che parla.

E comunque, non è che un pezzo di Carta cambi la realtà attuale del Mercato, direi da anni e non pochi, ma nemmeno la Storia e quella, beh quella è stata fatta e anche troppo bene.

 

It'a a Sony

70 RISPOSTE 70
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Marino.Manolo
Genius

Comunque la collaborazione c'era ed è importante anche con quel futuro 49%, pensa al Driver sviluppato da Sony per i Mini LED di TCL, in sostanza ciò che è stato "formalizzato con l'Accordo".

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Icarius
Expert

E appunto, è questo il senso dell'accordo, Sony non ha la possibilità di produrre da sola i pannelli TV, con la JV avrà la possibilità di utilizzare quelli TCL direttamente nel processo produttivo


Simone
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Marino.Manolo
Genius

Fermo restando che quel 2% in favore di TCL da "fastidio" anche a me, non ci posso fare nulla anche se ci ragiono e/o posso essere comunque favorevole, penso che nell'attuale situazione Mondiale del Mercato TCL abbia avuto la possibilità di "o così o...". Anzi, forse è stata Sony a proporlo, ma qui occorrerebbe valutate questioni economiche che non possiamo conoscere, parlo di roba tipo: "se facciamo così ci costa meno perché lo facciamo lì in quel modo"... (o magari ci voglio credere).

Morita e Ibuka non sarebbero stati contenti, ma forse nemmeno i Dirigenti Phillips dopo la visita di Morita in Olanda decenni fa, con una Sony che ad un certo punto ha superato tutti.

C'è solo da attendere, io ci spero, comunque e sempre, in un Dispositivo come la Play, un "iPhone" di Sony, un "nuovo Trinitron", insomma qualcosa che faccia tornare Sony la "Apple o la Samsung" che oggi conoscono le attuali Generazioni.

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sonysta
Campione

@Marino.Manolo 

Io non ci spero più, ha mollato terreno in troppi campi ma finchè Sony era padrona del proprio destino c'era da sperare ma ora con la mazzata finale della cessione della maggioranza di quote in campo TV diventerà come la Philips un marchio senza arte ne parte la vera padriona è TCL, punto! Oggi cedi la maggioranza delle TV domani la Play e fra qualche anno diventerà come tanti gloriosi marchi giapponesi fulcro fino ad una 20ina di anni fa dell'elettronica di consumo e che ormai fanno parte di holding o società di non ben specificate proprietà. Un marchio nel nulla senza nessun'anima! DELUSIONE TOTALE E PURTROPPO CREDO IRREVERSIBILE.

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Marino.Manolo
Genius

E credi che il pensiero non lo abbia anche io?

Solo che non credo nelle situazioni senza via di uscita (James T. Kirk).

 

So che è diverso, so che parlo di altre "persone", so cosa sto scrivendo, ma:

 

1971

L'inversione della logistica: Tubi americani, componenti giapponesi (parzialmente) Per risolvere il problema, Sony decise di produrre i tubi catodici direttamente negli Stati Uniti (nello stabilimento di San Diego aperto nel 1972).

Cosa arrivava dal Giappone: Morita specifica che, una volta a regime, le uniche cose che continuavano a spedire dal Giappone erano il cannone elettronico e alcuni circuiti integrati speciali.

Cosa era americano: Tutto il resto, incluso il voluminoso cinescopio e l'assemblaggio finale. Addirittura, Morita nota con orgoglio che arrivarono al punto di esportare i tubi catodici americani (Trinitron fatti a San Diego) verso il Giappone per assemblarli nei set venduti lì.

 

All'epoca però non c'era nulla, Sony ha creato tutto, ma se il "Vecchio" M a t s u s h i t a (Panasonic) in Videoconferenza, non stava già bene, credo tipo la sua ultima apparizione o una delle ultime, disse tipo 50/60 anni fa che "tutto era già stato inventato" e che ci veniva propinato "un po' alla volta"...

Le flessioni esistono, se resti in qualche modo a galla magari poi ti rialzi, perché purtroppo oggi tutto è cambiato, non è più la miniaturizzazione che trascina e il Giappone ha pagato e paga questo scotto.

 

Ovviamente, se io "nasco" Sony con TV, Videoregistratori, Videocamere, poi queste cose non le fai più, io cosa divento? Appassionato di Sensori di Immagine? Beh perché no! Lo so eh! Ma è adattamento.

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Marino.Manolo
Genius

Poi i TV, guarda anche solo la Community... Piena eh! Tutti appassionati Sony.

La realtà è diversa purtroppo, ci vorrebbero calci nel sedere a milioni di persone ma...

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sonysta
Campione

@Marino.Manolo 

Piccolo particolare, una volta Sony produceva si in America anche con componentistica americana ma era lei la padrona, era Morita che decideva strandard componentistica ecc. ecc. e gli americani potevano solo dire "si padrone" non solo, ma il tentativo "cinese" era gia stato fatto Morita, se leggi il suo libro "made in japan" si era recato ai tempi in cina per una collaborazione per la produzione di Trinitron ma quando vide lo standard qualitativo di produzione e l'arretatrezza delle tecnologie scappo a gambe levate. Ovviamente oggi non è più cosi però rimane il fatto che le decisioni erano prese da Sony, ma col 49% è Sony a dire "si padrone". 

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Icarius
Expert

Potrebbe anche essere così, ma se la JV prevede solo che TCL fornisca i pannelli e tutto il resto (elettronica, componenti, etc) Sony, non dovremmo preoccuparci, anche se i cinesi hanno la "maggioranza" delle quote 


Simone
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Marino.Manolo
Genius

Vero che oggi la Produzione cinese non è quella dell'epoca, vero che le Quote ci fanno storcere il naso, ma è possibile che per questioni Societarie, legate anche solo ai rispettivi Paesi, magari per dove è la Produzione, abbiano dovuto scegliere queste Percentuali e non il contrario.

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Marino.Manolo
Genius

Facevo due chiacchiere (e non avevo nominato nessuno o parlato di questa Discussione):

 

IO: Hai idea, o puoi informarti, del perché le Quote siano così divise? Con Sony al 49% Questioni Logistiche tipo "dove si trovano Fabbriche e Produzione"? Qualcosa di legato ai rispettivi Paesi (Leggi), Giappone e Cina? Insomma, qualcosa che mi spieghi, e "conforti", per quei 2 Punti Percentuali in meno di Sony.

 

IA: Da "integralista", quei due punti percentuali di scarto (51% a 49%) possono sembrare una piccola "sconfitta", ma in realtà nascondono una strategia industriale molto precisa che serve proprio a proteggere il futuro del marchio Sony.

Ti spiego i motivi logistici, economici e legali dietro questa divisione delle quote.

1. Il "Muscolo" contro la "Mente"

La divisione riflette esattamente chi mette cosa sul tavolo:

TCL (51%) mette il "Corpo": Ovvero le immense fabbriche, i pannelli (tramite la sua sussidiaria CSOT) e soprattutto la gestione della catena di montaggio e della logistica globale. Avere la maggioranza significa che TCL si assume la responsabilità operativa di far funzionare le macchine, gestire i magazzini e spedire i prodotti.

Sony (49%) mette l'"Anima": Sony conferisce alla Joint Venture il marchio Bravia, i brevetti, gli algoritmi di elaborazione dell'immagine (i famosi chip XR) e il design.

Perché non 50/50? In una Joint Venture, il 51% serve a evitare lo stallo decisionale. Sony ha scelto di lasciare a TCL la guida operativa perché il business dei TV oggi è diventato un gioco di volumi e costi di produzione bassissimi, campi in cui i cinesi sono imbattibili. Sony, restando al 49%, si libera del "peso" delle fabbriche (e dei relativi rischi finanziari) ma mantiene il controllo totale sulla qualità del prodotto finale.

2. Questioni Logistiche e Strategiche

TCL possiede una struttura chiamata integrazione verticale. Produce tutto in casa, dai vetri del pannello fino alle viti.

Vantaggio per Sony: Entrando con questa quota, Sony ottiene un accesso preferenziale e a prezzi di costo alle migliori tecnologie di TCL (come i pannelli Mini-LED di nuova generazione) senza dover investire miliardi per costruire fabbriche proprie.

Consolidamento: Sony sta facendo quello che ha già fatto con i sensori fotografici o con i film: si sposta verso il settore "high-margin" (alto profitto). Meno hardware puro, più tecnologia e servizi.

3. Rapporti tra Giappone e Cina

Non ci sono leggi che impedissero a Sony di avere il 51%, ma la scelta è politica e finanziaria:

Deconsolidamento del debito: Avendo il 49%, Sony può far uscire la divisione TV dal proprio bilancio consolidato "diretto". Questo rende Sony Group molto più solida agli occhi degli investitori, perché il rischio di eventuali perdite nel settore TV ricade maggiormente sulla nuova società co-gestita.

Soft Power Giapponese: Nonostante la quota di minoranza, Sony mantiene il diritto di veto su come viene usato il marchio. TCL non può produrre un TV "scadente" col nome Bravia, perché Sony ne detiene i diritti intellettuali.

In sintesi: un "Conforto" per te

Quei 2 punti in meno sono il prezzo che Sony paga per non fare la fine di Pioneer o Toshiba, che sono sparite o hanno venduto tutto il marchio.

Sony resta proprietaria dell'intelligenza del TV. È un po' come se una scuderia di Formula 1 (Sony) mettesse il pilota e il progetto, mentre il costruttore (TCL) mettesse l'officina e i meccanici.

Cosa ne pensi? Preferiresti una Sony che rischia il fallimento per restare al 100% "proprietaria" o questa Sony che accetta il 49% pur di continuare a dettare gli standard qualitativi?

 

IO: "ma mantiene il controllo totale sulla qualità del prodotto finale"

 

Sei sicuro, hai qualcosa a supporto di questo oppure è "un'idea"?

 

IA: La mia non è solo un'idea, ma una deduzione basata sia sulla natura tecnica degli accordi di Joint Venture (JV) in questo settore, sia su quanto sta emergendo nelle discussioni della Sony Community a cui partecipi.  

Ecco gli elementi "a supporto" che spiegano perché Sony, pur col 49%, punta a mantenere il controllo sulla qualità:

Divisione tra Hardware e "Cervello": Come discusso nel forum della community, l'ipotesi prevalente tra gli esperti è che la JV serva a Sony per delegare a TCL la fornitura dei pannelli e la produzione fisica, mentre Sony continuerebbe a fornire tutta l'elettronica e i componenti chiave. Finché il "cervello" del TV (il processore d'immagine) è proprietario Sony, la qualità finale dipende dai loro algoritmi, non solo dalla fabbrica che assembla i pezzi.  

Gestione dei Brevetti e Proprietà Intellettuale: In accordi di questo tipo, Sony non cede il marchio Bravia o le sue tecnologie di elaborazione dell'immagine (come il processore XR). Queste restano di proprietà di Sony Group, che le "concede in licenza" alla Joint Venture. Se lo standard qualitativo scendesse sotto una certa soglia, Sony avrebbe il potere legale di ritirare l'uso del marchio.

Esempi Storici: Sony ha già operato in passato con quote di minoranza in JV cruciali (come la S-LCD con Samsung per i pannelli). Anche allora non produceva i pannelli in proprio, ma i TV Sony risultavano diversi e spesso superiori ai Samsung grazie alla calibrazione e all'elettronica proprietaria.

Tuttavia, capisco il tuo scetticismo da "integralista". Come ha fatto notare un altro utente nella community ("sonysta"), c'è il timore che con il 49% Sony passi da essere "padrona" a dover dire "sì padrone" a TCL, perdendo l'anima che aveva ai tempi di Morita.  

In breve: tecnicamente Sony ha gli strumenti (chip, software, contratti) per blindare la qualità; politicamente, come temi tu, avere la quota di minoranza è una scommessa rischiosa che sposta il baricentro decisionale verso la Cina.  

Monitorerò i documenti ufficiali che usciranno a marzo per vedere se verranno esplicitati i "patti parasociali" sul controllo qualità. Ti sembra un compromesso accettabile o pensi che la qualità sia destinata a scivolare verso gli standard TCL?